Consulenze sulla Prevenzione e sul Mantenimento della Salute Naturale
Domenico Ponticelli
NATUROPATA

Dentro ognuno di noi c'è una scintilla. Non importa se la chiami “divina” o in altro modo: l'importante è che c'è e che può illuminare il cammino verso la salute. Non esistono malattie incurabili, solo persone incurabili.

[Bernie Siegel, M.D.]

08/08/2022

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Una vera e propria cura per la propria anima

Nella cittadina di Ubud, sulle colline di Bali, Indonesia, si celebra ogni anno il Nyepi Day. Si tratta di una festività induista che, dopo una serie di folli festeggiamenti per le strade dell'isola a base di canti, balli e incredibili statue di demoni che vengono "cacciati" dalle città, è interamente dedicata all'introspezione. In quella singola giornata non si può uscire di casa. Credente o no, non ha importanza: per ventiquattr'ore nessuno può andare in giro per Bali. Durante il Nyepi Day, infatti, si deve riflettere sulla propria vita, sul rapporto con gli altri e con la natura, sul proprio ruolo nel mondo e sul nuovo anno (è considerato il Capodanno di Bali, anche se non si festeggia il 31 dicembre).
Per mantenere questa esperienza viva nei secoli, sono state imposte delle restrizioni molto forti: durante il Nyepi Day non si può parlare, mangiare, lavorare, viaggiare, utilizzare elettricità e illuminare la propria casa. Si deve approfittare della luce del sole finché c'è e poi godersi l'oscurità per meditare. Sono regole molto rigide, eppure a Bali le rispettano tutti, dalle zone più rurali a quelle più turistiche. Durante il Nyepi Day nemmeno i visitatori possono uscire dalle loro stanze. L'aeroporto e gli ospedali sono chiusi e i medici possono muoversi solo per aiutare persone in pericolo di vita o donne in procinto di partorire. A controllare che le regole vengano rispettate ci pensano dei vigilanti vestiti di nero, gli unici autorizzati a stare in giro.
Il Nyepi Day, in inglese Silence Day, è chiamato così proprio per il divieto di parlare e l'invito a rivolgere la propria attenzione a ciò che abbiamo dentro e non a ciò che si trova fuori. Dura dalle 6 di mattina alle 6 di mattina del giorno successivo, ventiquattr'ore per stare da soli, meditare e ragionare sui fatti della vita, senza distrazioni di alcun tipo. Tu e i tuoi pensieri, liberi di fluttuare e sfogarsi come non succede mai durante il resto dell'anno. Solo così, secondo i balinesi, si può veramente dare un senso alla fine di un anno e all'inizio di uno nuovo.
Vivere come nel Nyepi Day, ci dà l'occasione per staccare dalla tecnologia e da internet. In questo modo si è sconnessi, ma per nulla isolati: tra le vibrazioni che ci circondano e il clima di fortissima spiritualità, ci si sente in perfetta sintonia con se stessi.
Per esperienza personale, da quando ho cominciato a meditare, posso affermare che grazie alla meditazione sono in grado di giungere in quell'unico luogo e in quell'unico tempo che esistono: il "qui ed ora". Meditare permette una vera e propria disintossicazione e permette di giungere alla consapevolezza che a volte la soluzione ai nostri problemi è davvero semplice: staccare da tutto e da tutti e concentrarsi solo su se stessi. Molti problemi spariranno senza che si faccia nulla, se non quello di lasciarli andare. Una vera e propria cura per la propria anima.


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