Consulenze sulla Prevenzione e sul Mantenimento della Salute Naturale
Domenico Ponticelli
NATUROPATA

Dentro ognuno di noi c'è una scintilla. Non importa se la chiami “divina” o in altro modo: l'importante è che c'è e che può illuminare il cammino verso la salute. Non esistono malattie incurabili, solo persone incurabili.

[Bernie Siegel, M.D.]

08/08/2022

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Sui Vaccini

Tutti desiderano possedere la conoscenza, ma pochi sono disposti a pagarne il prezzo.

[Decimo Giunio Giovenale]


Tentando di dirimere la questione riguardante i vaccini, uno dei punti informativi più frequentati è internet, dove c'è scritto qualsiasi cosa, vera o presunta, per non parlare dei falsi, ma tutto gira intorno a smentire o confermare l'assioma di base, ovvero che i microbi - qualsiasi - sono causa di malattia anche mortale. Non ho trovato nulla che dica il contrario, ovvero che i microbi non sono causa di malattia, ma facenti parte fisiologica di un evento definito patologico.
Chi sostiene la vaccinazione urbi et orbi è la maggioranza, chi invece parte da una posizione opposta è la minoranza ... per ora.

A cosa servono i vaccini è noto più o meno a tutti, dovrebbero stimolare il sistema immunitario a riconoscere un antigene tipico di uno specifico agente microbico e indurre la produzione di anticorpi specifici per quell'antigene di quel preciso microbo, in modo tale da impedire che quel microbo faccia ciò che è chiamato naturalmente a fare.
Ho detto una cosa importante che finora nessuno ha scoperto e definito: ciò che è chiamato a fare.

E cosa sono chiamati a fare i microbi? Non sto a ripeterlo, ho già scritto in merito.
Qualcuno mi ha suggerito che nascono predatori ogni giorno e che i microbi potrebbero essere proprio dei predatori. Un suggerimento plausibile, magari anche ragionevole, ma mi risulta difficile pensare che dei microbi affamati decidano deliberatamente di mangiarsi un essere umano intero. L'ipotesi non è verosimile.
In Natura l'equilibrio tra predatori e prede è mantenuto "sponte sua", normalmente. Se la preda è predata ha senso, se riesce a sfuggire ha comunque senso. Allo stesso modo il rapporto tra essere umano e microbi è naturalmente portato all'equilibrio e questo equilibrio prevede che se l'essere umano resiste all'azione batterica è sensato, altrimenti è sensato lo stesso.

Quello che si applica alla discussione "Vaccini si o no?" è puramente un discorso emotivo; comprensibile, condivisibile, ma completamente disgiunto dalla sensatezza della Natura. In ambito naturale il «Mi dispiace» non esiste. Se un umano muore è previsto ed è normale in Natura, come è previsto che muoiano animali e piante. Piuttosto mi urge rimarcare il fatto che da una parte si vogliono salvare tutti gli umani vaccinando l'umanità a tappeto, salvo poi massacrarne molte e molte migliaia in guerre di petrolio, potere, frizzi e lazzi.
Quando dico queste cose, ovvero che la vaccinazione è un atto presuntuoso e innaturale, la reazione emotiva dettata unicamente dalla paura e dall'ignoranza si coagula in una frase: «Ti auguro che ti muoia un figlio per una malattia infettiva!»
Altri, dal comportamento più "scientifico" e riduzionista, fanno la domanda tipica: «E come la mettiamo con la polio?». Oppure «Se non ci fosse stata la vaccinazione, saremmo tutti morti di vaiolo!».
Confondono la tollerabilità della vaccinazione con la insensatezza biologica di una pratica che oltrepassa le ragioni biologiche dei microbi, considerandoli globalmente pericolosi e per tutti gli umani.
Voglio ricordare a questi signori che tutte le epidemie di peste, di vaiolo, di spagnola o di altro genere, non hanno mai estinto la specie umana, ma che dopo l'incredibile macello, i sopravvissuti ce n'erano in abbondanza. Quindi di cosa stiamo parlando?
Si sono studiati i cadaveri, si sono isolati gli agenti microbici, ma non mi risulta siano stati fatti studi approfonditi sui sopravvissuti, per capire le ragioni del loro "essere ancora vivi", per sondare la loro NATURALE immunità.
Che a nessuno sia mai venuto in mente che se la Natura ci vuole immuni a certi agenti microbici lo fa di sua iniziativa, mi sembra strano.

Torniamo a noi.
In Natura sopravvive chi si adatta meglio. Ho detto "adatta meglio", non "chi è più forte" a meno che non si voglia confondere forza con adattabilità. Chi si adatta meglio - rispettando la Natura - sopravvive facendo un passo in avanti nell'evoluzione; viceversa chi non si adatta è verosimile che soccomba.
A mio modo di vedere e rispettando la Natura, se non siamo immuni ai microbi è perché c'è una ragione biologica a ciò, altrimenti lo saremmo stati, se questo avesse mantenuto l'equilibrio. Non bisogna giustificare l'ignoranza sulle ragioni biologiche della non-immunità, con la manomissione di un organismo umano che si è sviluppato ed affinato in un milione di anni circa. Facendo un paragone grossolano, ma che credo chiarisca il mio pensiero, è come quando gli esploratori bianchi scoprirono che in Africa la popolazione era nera oltre ogni loro aspettativa e supposizione e per il fatto che non conoscevano le ragioni del loro colore (ignoranza) e del loro modo di vivere, hanno bellamente concluso che fossero indegni di una vita di pace e rispetto costringendoli alla schiavitù (manomissione).

A corroborare questo mio pensiero sulla innaturalità della pratica vaccinatoria, va tenuto presente che l'immunità non è permanente per molte malattie e che sono necessari dei richiami. È facile comprendere che la Natura cerca sempre l'equilibrio e che in questo è prevista la nostra "vulnerabilità" agli agenti microbici.


La vaccinazione altera l'equilibrio dell'organismo su cui viene praticata

Lasciamo stare la sopportabilità e l'apparente assenza di manifestazioni di questa alterazione, il nostro organismo è molto resistente a svariati insulti.
Si va a manomettere un sistema immunitario il cui funzionamento non è ancora chiaro del tutto. Si determina un disequilibrio nei rapporti tra tessuti, funzioni tissutali e popolazione microbica.


Per quanto riguarda i danni da vaccino, vi invito a leggere questo articolo: Che dire dei vaccini?
Ora decidete voi a chi dare ascolto, io volevo solo esporre il mio pensiero.


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